Il mondo rovesciato

A proposito dell’esito delle elezioni in Piemonte: corruptio optumi pessuma (gli arcaismi à la Sallustio per evocare atmosfere di tregenda…).  L’ottimo nella fattispecie sarebbe la stessa regione Piemonte.

Nel Lazio hanno vinto tavolate di preti che si ingozzano di pecorecce vivande, tra toccate di peperoncini ed egutturemi osco-sabellici. Ma, soprattutto, ha perso il rigore dell’intelligenza.

La tentazione – quasi un riflesso irresistibile – in casi come questi è di incattivirsi chiudendosi in una propria retraite, emulando, in modo improprio e ridicolo, il signore de Montaigne. Lasciando all’invettiva o al silenzio il compito di esprimere ancora qualcosa. Scherzi della debolezza infantile che riaffiora necessariamente. Disprezzo questa debolezza forse più dell’ottusa mediocrità che ha “vinto” ieri in Piemonte e nel Lazio.

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