Una domanda a Pisapia

Va dato il giusto credito, cioè quasi nessuno, agli articoli di giornali o di blog che sparano titoli adatti solo a far canea e attirare l’attenzione del tipico tifoso acritico. Titoli come Bufera su Pisapia o che parlano di  Stipendi d’oro.

Mi riferisco alle polemiche innestate dalle decisioni assunte il 1/7/2011 dalla Giunta comunale di Milano a proposito dell’assunzione di 8 funzionari. Ecco qui: http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/?p=4619.

Non dico che Pisapia abbia fatto bene: non lo so, non sono in grado di dare una valutazione fondata. Ho l’abitudine di tentare – almeno di tentare – di parlare a ragion veduta, ossia DOPO ESSERMI INFORMATO. Ma se si legge l’articolo, le cose non tornano. Per rendersene conto è sufficiente consultare la delibera incriminata. Intanto la dicitura “assunzioni” andrebbe specificata con “a tempo determinato”. Poi il confronto con il passato morattiano, che il titolo Tornano gli stipendi d’oro istituisce, è veramente risibile: i licenziati da Pisapia sono 32 e, stando a quanto si legge nell’articolo stesso, avevano la qualifica di dirigenti, non di funzionari, come gli otto del primo luglio. Beh, mi pare un bel risparmio: 32 (dirigenti) a 8 (funzionari). Quanto fa?

C’è invece una cosa, di tutt’altra natura, sebbene anch’essa con conseguenze sul bilancio comunale, che mi soprende negativamente. Nella citata delibera c’è un contributo non del tutto irrilevante che mi pare assolutamente non condivisibile. Riporto letteralmente la delibera:

DELIBERA G.C. Concessione di contributo a favore dell’Arcidiocesi di Milano –

P.zza Fontana, 2 – 20122 Milano, per la celebrazione della Beatificazione di Suor

Enrichetta Alfieri, Padre Clemente Vismara e Don Serafino Morazzone, il 26

giugno 2011. Importo complessivo di EURO 30.000,00.

P.G.: 462252/2011.

Ecco, questa cosa mi lascia proprio esterrefatto e contrariato, e mi piacerebbe sapere come Pisapia, che sino ad ora ha goduto della mia stima e simpatia per come ha condotto la campagna elettorale per il comune di Milano e per il suo lavoro alla Commisione giustizia della Camera, giustifica una simile decisione. Ha perso la bussola della laicità? Ritiene necessario o anche solo opportuno impiegare i soldi dei cittadini per manifestazioni religiose? Pensa che la Chiesa cattolica sia povera e bisognosa di sostegno economico nonostante tutti i privilegi fiscali, i contributi percepiti con il meccanismo truffaldino dell’8 per mille, etc. etc.?

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