Un suicidio

Lo ha commesso Gillian Bennett qualche giorno fa, per l’esattezza il 18 agosto, nella piccola Bowen Island, al largo della costa occidentale del Canada, dove da  qualche anno si era ritirata con suo marito, il ben noto filosofo Jonathan Bennett.

Non ha voluto aspettare che la malattia progressiva da cui era affetta, la demenza, la riducesse a una carcassa priva di consapevolezza. Ha messo fine alla sua vita ingerendo dei farmaci, e ha voluto che la sua decisione, e i ragionamenti che l’hanno condotta ad assumerla, fossero pubblicamente conosciuti. Ha così pensato di predisporre un sito dove ora si può leggere qualche notizia su di lei e soprattutto la sua lettera di commiato: www.deadatnoon.com.

In Canada assistere i suicidi è reato. I famigliari e in particolare suo marito, che le è stato accanto negli ultimi istanti, hanno potuto, consapevolmente e dolorosamente, congedarsi da lei.

 

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